Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una condizione medica che rende difficile prestare attenzione, rimanere organizzati e ascoltare. Vivere con questa condizione può influenzare significativamente le relazioni, le attività educative e le carriere.
L’ADHD è più comune durante l’infanzia, ma circa il 4% degli adulti americani presenta sintomi ogni anno. Nonostante ciò, meno del 20% degli adulti con ADHD riceve il trattamento necessario.
Conoscere i sintomi è fondamentale per aiutare gli adulti a accedere a trattamenti per l’ADHD e gestire efficacemente la propria condizione.
Cos’è l’ADHD?
L’ADHD rende difficile mettere a fuoco, ascoltare, rimanere fermi e organizzarsi. Le persone con ADHD lottano con il controllo degli impulsi e la motivazione, spesso sentendo la necessità di essere costantemente impegnate.
Quelli con ADHD possono affrontare difficoltà relazionali a causa di queste sfide. Ad esempio, la difficoltà nel mantenere la concentrazione può rendere complicato ascoltare attentamente gli altri.
Chi soffre di ADHD può avere problemi con la struttura scolastica e potrebbe correre un rischio maggiore di non completare la scuola superiore. Questi problemi, insieme alle difficoltà organizzative e di gestione del tempo, possono compromettere le loro prospettive di carriera.
Gli adulti con ADHD sono anche più vulnerabili a condizioni di salute mentale, come depressione e disturbi d’ansia.
I ricercatori stanno ancora cercando di comprendere le cause dell’ADHD, che possono includere fattori genetici, esperienze precoci e stili di vita.
Uno studio del 2017 ha identificato diverse aree del cervello che mostrano comportamenti differenti nelle persone con ADHD. Queste aree sono associate alla memoria, alla regolazione delle emozioni, alla motivazione e al processo decisionale.
Altre ricerche hanno evidenziato differenze nella chimica cerebrale delle persone con ADHD, in particolare riguardo alla dopamina, un neurotrasmettitore legato ai sentimenti di ricompensa e motivazione.
ADHD dell’adulto contro l’infanzia
Gli adulti in cerca di informazioni sull’ADHD spesso trovano un elenco di sintomi più pertinenti ai bambini, come la difficoltà a prestare attenzione durante le lezioni, i problemi scolastici, l’assenza di compiti a casa e il conseguimento di voti bassi.
L’aula è il fulcro della vita di molti bambini, rendendo l’ADHD più facile da rilevare in giovane età. Gli adulti, invece, hanno maggior controllo sulle loro situazioni quotidiane e possono scegliere carriere che mascherano i sintomi dell’ADHD. Ad esempio, un ufficiale di polizia in pattuglia potrebbe essere elogiato per la sua attitudine attiva piuttosto che rimproverato per la difficoltà a rimanere fermo.
Quando l’ADHD influisce negativamente sulla carriera di una persona, è comune che venga visto dagli altri come inattivo, disattento o irresponsabile, piuttosto che come una persona che affronta una condizione medica.
I bambini con ADHD possono avere difficoltà a rimanere seduti, spesso interrompendo gli altri o facendo commenti inappropriati, mentre gli adulti con ADHD potrebbero aver sviluppato meccanismi di coping per gestire questi comportamenti. Tuttavia, ciò può lasciare una persona esausta e sopraffatta dallo sforzo di controllare questi impulsi.
Sintomi
I sintomi dell’ADHD negli adulti includono:
- difficoltà a prestare attenzione ai dettagli
- completamento frequente di errori
- difficoltà di concentrazione, specialmente per periodi prolungati
- difficoltà nell’ascoltare o nel seguire una narrazione
- impossibilità di rispettare promesse o piani
- scadenze frequentemente mancate
- difficoltà con l’organizzazione e la pulizia
- avversione o evitamento di attività che richiedono concentrazione costante
- perdita o dimenticanza frequente di oggetti
- facilmente distratti da interruzioni improvvise
- mancanza di motivazione
- irrequietezza
- sentimenti di inquietudine
- necessità di essere in costante movimento
- facilmente annoiati
- tendenza a parlare eccessivamente
- interruzione o confusione nelle risposte alle domande
- difficoltà ad aspettare
Questi sintomi possono portare a ulteriori problematiche, tra cui:
- Ansia dovuta a scadenze mancate o difficoltà scolastiche, lavorative o relazionali.
- Depressione e bassa autostima a causa di problemi di concentrazione, completamento di progetti o successo scolastico o lavorativo.
- Conflitti nelle relazioni a causa di difficoltà nell’ascolto, nel ricordare dettagli importanti o nel mantenere promesse.
Diagnosi e trattamento
Non esiste un test specifico che possa determinare oggettivamente se qualcuno ha l’ADHD. Piuttosto, un medico o un consulente di salute mentale farà una diagnosi basata sui sintomi presentati dalla persona.
Nell’ambito del processo diagnostico, il medico deve escludere altre potenziali cause dei sintomi, come eccesso di caffeina, lesioni cerebrali, abuso di sostanze o altre condizioni di salute mentale.
Alcuni professionisti della salute utilizzano test computerizzati per misurare i sintomi dell’ADHD. Per gli adulti che si sentono a disagio nel discutere i loro sintomi, queste valutazioni possono risultare utili per la diagnosi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha creato uno strumento di valutazione specificamente progettato per gli adulti con ADHD, disponibile online.
Il trattamento dell’ADHD è solitamente una combinazione di cambiamenti nello stile di vita, farmaci e terapia. È possibile vedere miglioramenti con una singola strategia, come l’uso di farmaci, ma generalmente si consiglia una combinazione di trattamenti.
Medicazione
I farmaci più comunemente prescritti per l’ADHD negli adulti sono stimolanti, come il metilfenidato e le anfetamine. Questi farmaci possono attenuare il comportamento iperattivo, migliorare l’attenzione e aiutare le persone con ADHD a mantenere la concentrazione per periodi più lunghi.
Alcuni farmaci non stimolanti, come l’atomoxetina, possono anche risultare efficaci. Presentano anche un minor rischio di effetti collaterali e abuso rispetto agli stimolanti.
È importante che le persone con ADHD discutano il proprio stile di vita e la salute generale con un medico, poiché gli stimolanti possono causare problemi cardiovascolari o complicare condizioni esistenti. Dovrebbero anche riferire eventuali effetti collaterali aggiuntivi e non assumere mai più del dosaggio prescritto.
Terapia
La psicoterapia può essere utile per gli adulti con ADHD nell’affrontare le sfide associate alla condizione. I terapeuti possono raccomandare cambiamenti nello stile di vita, affrontare abitudini e pensieri negativi e fornire supporto per depressione, ansia e altre condizioni di salute mentale che possono accompagnare l’ADHD.
Alcune persone con ADHD possono beneficiare di consulenze congiunte con familiari o partner romantici. Questa terapia può migliorare i problemi relazionali, aiutando le persone con ADHD a discutere i conflitti in modo più efficace e permettendo ai familiari o ai partner di comprendere meglio le sfide dell’ADHD.
Consigli sullo stile di vita
L’ADHD è una condizione medica, per cui i cambiamenti nello stile di vita da soli non rappresentano una cura. Tuttavia, alcune modifiche possono rendere i sintomi più gestibili.
Le strategie che possono risultare efficaci includono:
- esercitarsi regolarmente
- limitare la caffeina e gli alimenti ad alto contenuto di zucchero
- utilizzare un pianificatore quotidiano
- adottare abitudini organizzative, come mettere sempre le chiavi nello stesso posto
- garantire un adeguato riposo notturno
- limitare le distrazioni, come i social media e la televisione, durante il lavoro
- richiedere considerazioni per i sintomi associati all’ADHD
Discutere con colleghi, familiari e amici delle sfide legate all’ADHD può aiutare le persone a ridurre la frequenza e la gravità dei loro sintomi. Chiedere particolari considerazioni, come ad esempio una pausa durante una lunga riunione, può aiutare a combattere la disattenzione e l’irrequietezza.
Nuove Ricerche nel 2024
Nel 2024, è emerso un crescente interesse nella ricerca riguardante l’ADHD negli adulti. Studi recenti suggeriscono che l’ADHD possa non essere solo un disturbo di attenzione, ma anche un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di altre patologie, come il disturbo bipolare e la dipendenza. Alcuni ricercatori hanno evidenziato l’importanza di una diagnosi precoce e di un intervento tempestivo per migliorare gli esiti a lungo termine degli individui con ADHD.
Inoltre, la terapia cognitivo-comportamentale sta guadagnando terreno come un approccio efficace per affrontare i sintomi dell’ADHD, con evidenze che suggeriscono un miglioramento significativo nella gestione delle emozioni e nel controllo degli impulsi. Alcuni studi hanno anche dimostrato l’efficacia di interventi psicoeducativi che coinvolgono educatori e familiari nel supportare gli adulti con ADHD, creando un ambiente più favorevole per il loro sviluppo.
Infine, è stato osservato un aumento nell’uso di applicazioni tecnologiche per la gestione dell’ADHD, come strumenti di pianificazione e promemoria che aiutano a mantenere l’organizzazione e la produttività. La personalizzazione di queste risorse digitali si sta rivelando cruciale per adattarsi alle esigenze specifiche di ciascun individuo con ADHD.