Diabete e Ipertensione: Una Relazione Pericolosa

L’ipertensione, conosciuta anche come pressione alta, è una condizione che colpisce frequentemente le persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2.

Secondo dati recenti dell’American Diabetes Association, dal 2000 al 2012, il 71% degli adulti con diabete presentava una pressione sanguigna pari o superiore a 140/90 mm Hg o stava assumendo farmaci per normalizzarla.

Ipertensione e diabete

È comune che le persone con diabete sviluppino anche ipertensione. La presenza simultanea di entrambe queste condizioni può amplificare i rischi per la salute, rendendo il quadro clinico ancora più complesso.

Cos’è l’ipertensione?

Definita il «killer silenzioso», l’ipertensione spesso non presenta sintomi evidenti, e molte persone non sono consapevoli di soffrirne.

L'ipertensione si verifica spesso con il diabete, aumentando i rischi per la salute.

L’ipertensione incrementa il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come ictus e infarto, ed è spesso associata al diabete.

La pressione arteriosa si misura in millimetri di mercurio (mm Hg) tramite un misuratore di pressione sanguigna, e si ottengono due valori: il primo rappresenta la pressione sistolica, mentre il secondo indica la pressione diastolica.

Una lettura della pressione sanguigna inferiore a 119/79 è considerata normale. Una pressione sistolica tra 120 e 139 e diastolica tra 80 e 89 è definita preipertensione, segno di possibili futuri problemi se non si adottano misure preventive.

Un medico diagnostica l’ipertensione quando si registrano letture di 140/90 mm Hg o superiori. Adottare uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare e una dieta bilanciata, può aiutare a controllare la pressione arteriosa. Qualora necessario, si possono utilizzare farmaci.

Cos’è il diabete?

Il diabete si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue aumentano a causa di un malfunzionamento dell’insulina. Questo può accadere con il diabete di tipo 1, dove il corpo non produce sufficiente insulina, o di tipo 2, che rappresenta la forma più comune.

Il diabete di tipo 1 costituisce circa il 5% dei casi. Chi ne è affetto può gestire la malattia attraverso la terapia insulinica, imparando così a convivere con essa. I sintomi comprendono sete eccessiva, minzione frequente, stanchezza, visione offuscata e aumento dell’appetito.

Il diabete di tipo 2, invece, rappresenta almeno il 90% dei casi diagnosticati. I fattori di rischio includono la familiarità, la storia di diabete gestazionale, l’intolleranza al glucosio, la sedentarietà e il sovrappeso. Alcuni gruppi etnici, come afroamericani e nativi americani, hanno un rischio maggiore di sviluppare questa forma di diabete.

I sintomi possono essere simili a quelli del tipo 1, ma in alcuni casi le persone non avvertono segni fino a quando i livelli di zucchero nel sangue non diventano critici. La gestione del diabete di tipo 2 richiede cambiamenti nella dieta, un aumento dell’attività fisica e, se necessario, farmaci orali o insulina.

Qual è il link?

Studi recenti rivelano che almeno 1 paziente su 3 con diabete di tipo 1 presenta anche ipertensione. La coesistenza di queste malattie può aggravare i sintomi e aumentare il rischio di complicanze.

Il diabete provoca tre effetti principali che possono contribuire all’ipertensione:

  • riduce la capacità dei vasi sanguigni di espandersi
  • aumenta il volume di liquidi nel corpo
  • modifica il modo in cui l’organismo gestisce l’insulina

Diabete e ipertensione condividono fattori di rischio comuni come il sovrappeso, una dieta poco salutare e uno stile di vita inattivo. È fondamentale che i pazienti riferiscano al proprio medico qualsiasi misurazione della pressione arteriosa costantemente pari o superiore a 140/90 mm Hg, per evitare complicazioni.

Fattori di rischio

La combinazione di diabete e ipertensione può risultare letale, aumentando il rischio di infarto e ictus. Inoltre, chi soffre di entrambe le patologie ha un rischio elevato di malattie renali e problemi oculari, che possono portare alla cecità.

Il fumo aumenta il rischio di diabete e ipertensione, aggravando la salute del cuore.

L’ipertensione non è causata solo dal diabete incontrollato. La probabilità di un infarto o di un ictus aumenta ulteriormente se ci sono altri fattori di rischio, come:

  • storia familiare di malattie cardiache
  • stress
  • dieta ricca di grassi o sodio
  • sedentarietà
  • età avanzata
  • sovrappeso
  • fumo
  • eccessivo consumo di alcol
  • bassi livelli di potassio o vitamina D
  • presenza di altre patologie croniche, come apnea del sonno o malattie renali

Le persone con diabete dovrebbero impegnarsi a ridurre questi rischi, adottando uno stile di vita sano.

Prevenzione

Modifiche allo stile di vita rappresentano il modo migliore per ridurre il rischio di ipertensione e mantenere livelli normali. Numerosi studi dimostrano che il controllo della pressione arteriosa nelle persone diabetiche riduce significativamente il rischio di complicanze.

Uno studio condotto nel Regno Unito ha monitorato 1.148 pazienti diabetici per un lungo periodo. I partecipanti con pressione sanguigna ben controllata presentavano un rischio notevolmente ridotto di mortalità per complicazioni legate al diabete o all’ipertensione.

Perdita di peso

Anche una modesta perdita di peso può contribuire a ridurre la pressione sanguigna. Il National Heart Lung e Blood Institute (NHLBI) evidenzia che perdere 10 chili può avere un impatto significativo.

Attività fisica

Le persone con diabete e ipertensione dovrebbero cercare di essere attive almeno cinque giorni a settimana, dedicando almeno 30 minuti al giorno all’attività fisica. L’esercizio regolare non solo abbassa la pressione sanguigna, ma offre anche molteplici benefici per la salute.

Scelte alimentari sane

Chi ha il diabete deve prestare attenzione alla propria dieta per mantenere stabili i livelli di glucosio. È importante limitare il sale e ridurre l’aggiunta di sodio nei pasti per contribuire al controllo della pressione sanguigna.

Consumo moderato di alcol

Ridurre il consumo di alcol per mantenere la pressione sanguigna sotto controllo.

Un consumo eccessivo di alcol può causare un aumento della pressione sanguigna. Mantenere l’assunzione di alcol entro i limiti raccomandati può ridurre il rischio di ipertensione.

Secondo l’Istituto nazionale sull’abuso di alcol e l’alcolismo, le donne non dovrebbero superare le 3 bevande al giorno e 7 a settimana; per gli uomini, il limite è di 4 drink al giorno e 14 alla settimana.

Non fumare

La nicotina contenuta nelle sigarette aumenta sia la pressione sanguigna che la frequenza cardiaca, aggiungendo stress al cuore e incrementando il rischio di infarto e ictus.

I fumatori diabetici hanno una probabilità maggiore di sviluppare complicazioni gravi, tra cui:

  • malattie cardiache o renali
  • retinopatia, che può portare alla cecità
  • cattivo flusso sanguigno agli arti inferiori, con rischio di infezioni e amputazioni
  • neuropatia periferica, che causa dolore agli arti

È fondamentale che chi fuma faccia il possibile per smettere.

Trattamento farmacologico

Per le persone con diabete, è consigliato l’uso di farmaci antipertensivi se la pressione arteriosa rimane costantemente sopra 140/90, nonostante le modifiche dello stile di vita. La maggior parte di queste persone dovrà continuare a prendere questi farmaci per tutta la vita, a meno che non si ottengano risultati significativi grazie a uno stile di vita molto cambiato, come una significativa perdita di peso o un’attività fisica costante.

Prospettive future e ricerche recenti

Nel 2024, nuovi studi hanno evidenziato l’importanza di un approccio integrato nella gestione del diabete e dell’ipertensione. La ricerca continua a dimostrare che la telemedicina e i programmi di monitoraggio remoto possono migliorare significativamente il controllo della pressione sanguigna nei pazienti diabetici. Inoltre, è emerso che l’adozione di diete specifiche, come la dieta DASH, ha portato a risultati positivi nel controllo della pressione arteriosa e della glicemia.

Alcuni studi hanno anche suggerito che l’integrazione di tecniche di gestione dello stress, come la meditazione e lo yoga, può contribuire a migliorare il benessere generale dei pazienti, riducendo i livelli di ansia e migliorando la qualità della vita. È cruciale continuare a monitorare i progressi in queste aree per ottimizzare i trattamenti e migliorare gli esiti per i pazienti con diabete e ipertensione.

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