Le fragranze domestiche, come deodoranti per l’ambiente e candele profumate, possono scatenare sintomi allergici, aggravare le allergie esistenti e causare attacchi di asma più severi. Questo è emerso durante un’importante presentazione al congresso annuale dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) a Boston. Il presidente eletto dell’ACAAI, il Dott. Stanley Fineman, ha sottolineato che, mentre la vendita di candele profumate e deodoranti per ambienti è in costante aumento, anche i problemi respiratori nelle case che li utilizzano sono aumentati proporzionalmente.
Il Dott. Fineman ha affermato:
«Questo è un problema molto più grande di quanto si possa immaginare: circa il 20% della popolazione e il 34% delle persone con asma segnalano problemi di salute legati all’uso di deodoranti per ambienti. È cruciale riconoscere che le fragranze deodoranti possono innescare sintomi allergici, aggravare le allergie esistenti e peggiorare l’asma».
Queste fragranze possono avere un odore fresco, simile a un bosco di campagna, ma in realtà molte di esse contengono VOC (composti organici volatili) che «mascherano» piuttosto che eliminare gli odori indesiderati.
I VOC più comuni presenti nei deodoranti per ambienti includono:
- Alcoli
- Esteri: si formano condensando un acido con un alcol e sono comunemente utilizzati per le fragranze.
- Formaldeide: il National Toxicology Program (USA) l’ha definita «noto cancerogeno per l’uomo» (10 giugno 2011). Questa sostanza è usata nell’industria tessile e in vari processi industriali.
- Limonene: un idrocarburo liquido incolore con un forte odore di arance, classificato come terpene ciclico, usato come solvente per pulizia.
- Distillati di petrolio
È importante notare che anche a livelli raccomandati di VOC, possono scatenare sintomi di asma nei bambini. A concentrazioni più elevate, le persone possono sperimentare vertigini, mal di testa, irritazione delle vie respiratorie, irritazione agli occhi e persino problemi di memoria, come spiegato dal Dott. Fineman.
Uno studio recente ha identificato che i deodoranti plug-in contengono oltre 20 VOC, di cui un terzo è considerato pericoloso o tossico.
Nonostante ciò, le vendite di profumi per la casa continuano a crescere, con il mercato globale previsto per il 2015 a $ 8,3 miliardi.
Il Dott. Fineman ha aggiunto:
«I consumatori stanno cambiando la loro percezione riguardo ai profumi per la casa: non sono più considerati solo un lusso per le festività, ma anche come parte di una routine quotidiana. I produttori stanno cercando di commercializzare questi prodotti come aromaterapia, vantando benefici per la salute e l’umore, nonostante manchino prove scientifiche a supporto di tali affermazioni».
Per coloro che cercano un profumo fresco senza rischi per la salute, il Dott. Fineman consiglia di aprire le finestre per far entrare aria fresca, piuttosto che utilizzare prodotti etichettati come «biologici» o «verdi».
I prodotti pubblicizzati come «completamente naturali» o anche quelli non profumati possono comunque rilasciare sostanze chimiche nocive. L’opzione più sicura rimane quella di evitare l’esposizione a inquinanti emessi dai deodoranti per ambienti. «
Il Dott. Fineman avverte che le seguenti categorie di persone devono prestare particolare attenzione:
- Consumatori: gli acquirenti devono essere vigili riguardo a ciò che portano nelle loro case.
- Operatori sanitari: medici e specialisti (in particolare allergologi) dovrebbero «tenere d’occhio» questo potenziale innesco. È fondamentale che i medici chiedano ai propri pazienti se sono stati esposti a prodotti profumati.
Nel 2008, la professoressa Anne Steinemann, esperta in ingegneria civile e ambientale presso l’Università di Washington, ha testato deodoranti per ambienti e prodotti per il bucato. (Link all’articolo)
Steinemann ha dichiarato:
«Sono rimasta sorpresa dalla quantità e dalla potenziale tossicità delle sostanze chimiche trovate».
Vari composti tossici sono stati identificati, tra cui l’acetone, un ingrediente comune nei solventi per unghie e nei diluenti per vernici.
Steinemann ha continuato:
«Quasi sei composti organici volatili sono stati rilasciati da questi sei prodotti, e nessuno di essi era riportato sulle etichette. Inoltre, cinque dei sei prodotti hanno emesso uno o più inquinanti cancerogeni considerati dall’Agenzia per la protezione ambientale come privi di un livello di esposizione sicuro».
Uno studio del 2006 condotto da Environmental Health Sciences (NIEHS), parte dei National Institutes of Health, ha evidenziato che una sostanza chimica utilizzata nei deodoranti per ambienti riduceva la funzionalità polmonare. (Link all’articolo)
Nuove Prospettive e Ricerche del 2024
Negli ultimi anni, la consapevolezza riguardo ai rischi associati all’uso di deodoranti e fragranze per ambienti è cresciuta notevolmente. Un’indagine recente condotta da un gruppo di ricercatori ha rivelato che circa il 50% degli intervistati ha segnalato sintomi allergici o irritazioni dopo l’uso di questi prodotti. Inoltre, sono emerse nuove evidenze riguardanti le sostanze chimiche utilizzate nei deodoranti, con particolare attenzione ai loro effetti a lungo termine sulla salute respiratoria.
Un recente studio del 2024 ha dimostrato che l’esposizione continua a VOC provenienti da deodoranti per ambienti è correlata a un aumento del 25% dei casi di asma nei bambini. Gli scienziati avvertono che l’uso di deodoranti plug-in potrebbe essere particolarmente dannoso per i bambini, i cui polmoni sono ancora in fase di sviluppo. Inoltre, le aziende produttrici stanno iniziando a riformulare i loro prodotti per ridurre i livelli di VOC, in risposta alle crescenti preoccupazioni dei consumatori e alle nuove normative in materia di salute pubblica.
In conclusione, per proteggere la salute respiratoria, è fondamentale informarsi sui potenziali rischi legati all’uso di deodoranti per ambienti e scegliere alternative più sicure e naturali.