Gli uomini sottoposti a trattamento per il cancro alla prostata possono affrontare diverse problematiche legate alla sfera sessuale. Tra queste, è comune riscontrare una diminuzione del desiderio sessuale e difficoltà nel raggiungere o mantenere un’erezione.
I trattamenti per il cancro alla prostata, come la radioterapia, la chirurgia e la terapia ormonale, possono contribuire a questi problemi sessuali, alterando sia la funzione fisica che quella psicologica.
La ghiandola prostatica
La prostata è un organo sessuale maschile situato appena sotto la vescica. Essa svolge un ruolo cruciale nella produzione di un fluido chiaro che si mescola con lo sperma durante l’eiaculazione, contribuendo alla motilità degli spermatozoi e formando un terzo del volume totale dello sperma.
Inoltre, la prostata è coinvolta nella contrazione muscolare necessaria per espellere lo sperma. Una prostata sana ha una superficie liscia e regolare, con dimensioni simili a quelle di una noce.
Cos’è il cancro alla prostata?
Il cancro alla prostata è una condizione in cui le cellule della prostata iniziano a dividersi in modo incontrollato, formando un tumore. Questo tipo di cancro è il più comune tra gli uomini negli Stati Uniti, con circa 250.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno secondo i dati della Cleveland Clinic e altre fonti. Ogni anno, decine di migliaia di uomini perdono la vita a causa di questa malattia.
La maggior parte degli uomini affetti da cancro alla prostata ha più di 65 anni e spesso non muore a causa della malattia. Tuttavia, quando il tumore cresce, può ostacolare l’uretra, causando difficoltà urinarie.
Il cancro alla prostata di solito non presenta sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Quando si manifestano, i sintomi possono includere:
- Flusso urinario debole o intermittente
- Dribbling di urina
- Sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
- Sangue nelle urine
Le cellule tumorali possono diffondersi, sebbene ciò sia raro, poiché la maggior parte dei tumori prostatici cresce lentamente. Gli adenocarcinomi acinosi, che rappresentano il 90% dei casi, sono i più comuni.
Il cancro alla prostata si sviluppa tipicamente in età avanzata; fino all’80% degli uomini oltre gli 80 anni mostra segni della malattia post-mortem. Molti uomini possono avere il cancro alla prostata senza mai ricevere una diagnosi ufficiale.
È importante notare che il cancro alla prostata non è contagioso e non può essere trasmesso sessualmente.
Cancro alla prostata e possibili problemi sessuali
In generale, il cancro alla prostata non causa di per sé problemi sessuali nella maggior parte degli uomini. Tuttavia, i sintomi legati alla produzione di urina possono influire sull’interesse sessuale e sulla qualità della vita. La disfunzione erettile è una preoccupazione che può sorgere, anche se raramente è direttamente correlata al cancro stesso.
In che modo il trattamento per il cancro alla prostata influenza il sesso?
Anche se il cancro alla prostata non provoca generalmente problemi sessuali, i trattamenti possono influenzare significativamente la funzione sessuale. La diagnosi e il trattamento possono generare stress e ansia, riducendo l’interesse per il sesso.
Le opzioni di trattamento includono:
- Chirurgia
- Radioterapia
- Terapia ormonale
La chirurgia, in particolare la prostatectomia radicale, può comportare il rischio di disfunzione erettile dovuto al potenziale danno ai nervi circostanti. Questa procedura è generalmente riservata a uomini con forme più aggressive di cancro.
La prostata può essere rimossa attraverso diversi approcci, tra cui:
- Chirurgia aperta, che comporta un’incisione nell’addome
- Chirurgia laparoscopica, che utilizza piccole incisioni e una telecamera
La chirurgia laparoscopica tende a ridurre il rischio di complicazioni post-operatorie e può comportare una degenza ospedaliera più breve.
Un approccio di preservazione nervosa mira a salvaguardare i nervi responsabili delle erezioni, ma non è sempre praticabile a causa della localizzazione e della gravità del tumore.
Le biopsie sono parte integrante della diagnosi e consentono di valutare l’estensione della malattia. Se il cancro è localizzato solo su un lato della prostata, è possibile preservare i nervi dall’altro lato.
Oltre alla chirurgia, altri trattamenti come la crioterapia e la radioterapia possono anch’essi comportare rischi per la funzione erettile. La brachiterapia, una forma di radioterapia più mirata, potrebbe ridurre il rischio di disfunzione erettile rispetto alla radioterapia tradizionale.
La terapia ormonale, infine, può portare a una diminuzione della libido e influire sulla fertilità, poiché potrebbe comportare la rimozione dei testicoli o l’uso di farmaci antiandrogeni.
Problemi di fertilità causati dal trattamento del cancro alla prostata
È consigliabile che gli uomini considerino la possibilità di conservare il proprio sperma prima di intraprendere trattamenti per il cancro, poiché molti di questi possono compromettere la fertilità.
Se l’infertilità si verifica, lo sperma conservato può essere utilizzato per procedure di inseminazione artificiale o fecondazione in vitro.
La vita sessuale con il cancro alla prostata
In caso di disfunzione erettile post-trattamento, esistono diverse soluzioni per ripristinare la funzionalità sessuale. La perdita di interesse può essere temporanea e migliorare nel tempo.
Le statistiche indicano che il numero di uomini che continuano a sperimentare disfunzione erettile dopo la chirurgia varia notevolmente, in gran parte a causa di fattori come l’età e la salute generale prima dell’intervento.
Le opzioni per affrontare la disfunzione erettile includono:
- Farmaci orali come avanafil (Spedra), sildenafil (Viagra), tadalafil (Cialis) e vardenafil (Levitra)
- Applicazioni locali di alprostadil (Vitaros) e altre terapie
- Pompe per vuoto progettate per facilitare l’erezione
- Impianti penieni, riservati a chi non ha avuto successo con altre terapie
- Supporto psicologico per affrontare le difficoltà emotive
Un numero crescente di uomini condivide le proprie esperienze riguardo alla disfunzione sessuale e al cancro alla prostata su piattaforme come healthtalk.org.
Il sesso aumenta il rischio di cancro alla prostata?
Recenti studi hanno cercato di chiarire se l’eiaculazione frequente possa proteggere contro il cancro alla prostata. Un ampio studio ha coinvolto quasi 32.000 uomini e ha evidenziato che un’eiaculazione più regolare sembra ridurre il rischio di sviluppare questa patologia.
Tuttavia, i ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori studi per escludere la possibilità che altri fattori possano influenzare i risultati. Non è ancora chiaro come l’eiaculazione possa esercitare un effetto protettivo contro il cancro alla prostata.
Una teoria proposta è quella della stasi prostatica, che suggerisce che una minore frequenza di eiaculazione potrebbe favorire la formazione di secrezioni potenzialmente cancerogene.
Nuove Ricerche e Prospettive per il 2024
Le ricerche più recenti nel campo del cancro alla prostata si stanno concentrando su approcci innovativi e trattamenti personalizzati. Ad esempio, studi recenti stanno esplorando l’uso di terapie immunologiche e la loro efficacia nel trattamento del cancro alla prostata avanzato. I risultati preliminari indicano che i pazienti potrebbero beneficiare di una risposta immunitaria potenziata contro le cellule tumorali.
Inoltre, l’analisi genetica delle neoplasie prostatiche sta diventando sempre più importante per prevedere la progressione della malattia e personalizzare le terapie. Le nuove tecnologie di sequenziamento del DNA stanno consentendo ai ricercatori di identificare mutazioni specifiche che possono influenzare le scelte terapeutiche.
Infine, c’è un crescente interesse per il supporto psicologico e le terapie di coppia per affrontare le difficoltà sessuali legate al cancro alla prostata. Questi approcci non solo migliorano la qualità della vita dei pazienti, ma possono anche contribuire a una comunicazione più aperta e a una migliore intimità nelle relazioni.