L’anno scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito le bevande energetiche come un «pericolo per la salute pubblica», evidenziando l’aumento del loro consumo. Un’infografica realizzata dal sito Personalise.it mostra cosa accade al corpo nelle 24 ore successive al consumo di una bevanda energetica.
L’infografica si basa su dati provenienti da fonti affidabili come il National Health Service (NHS) del Regno Unito, la Food and Drug Administration (FDA) e il noto produttore di bevande energetiche Red Bull. Questa nuova rappresentazione segue un’altra infografica virale che spiegava gli effetti della Coca-Cola sul corpo entro un’ora dal consumo.
Questa infografica dettagliata descrive precisamente ciò che avviene nel corpo dopo il consumo di una lattina di Red Bull nel corso di 24 ore.
Le bevande energetiche sono pubblicizzate come prodotti capaci di migliorare le prestazioni mentali e fisiche. La caffeina è il principale stimolante presente in queste bevande, ma molte contengono anche altri stimolanti vegetali, come guaranà e ginseng.
Secondo l’Amministrazione dei Servizi di Salute Mentale e Abuso di Sostanze (SAMHSA), la quantità di caffeina in una lattina di bevanda energetica può variare da 80 mg a oltre 500 mg. Per fare un confronto, una tazza di caffè da 5 once contiene circa 100 mg di caffeina.
Analogamente alle bibite, anche le bevande energetiche presentano un alto contenuto di zuccheri. Una lattina di Red Bull da 250 ml, per esempio, contiene circa 27,5 g di zucchero.
Numerosi studi hanno suggerito che le bevande energetiche possano avere effetti negativi sulla salute. Uno studio del 2013 ha mostrato che queste bevande alterano la funzione cardiaca negli adulti sani, mentre un altro ha collegato il loro consumo a comportamenti non salutari, come il fumo.
Ma cosa succede esattamente al corpo dopo aver consumato una bevanda energetica?
Cadute di zuccheri, crisi energetiche e astinenza da caffeina
Secondo l’infografica, la caffeina entra nel flusso sanguigno entro 10 minuti dal consumo, causando un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.
Nei successivi 15-45 minuti, i livelli di caffeina raggiungono il picco nel sangue. Di conseguenza, l’individuo si sentirà più vigile e avrà una maggiore capacità di concentrazione.
«La caffeina è un farmaco astuto che blocca temporaneamente i percorsi dell’adenosina (una sostanza chimica collegata alla sensazione di stanchezza), fornendo una spinta e facilitando la liberazione di molecole nel cervello, come la dopamina, che ti fa sentire più allerta e a tuo agio», spiega il comunicatore scientifico e ricercatore del cibo Stuart Farrimond.
Tutta la caffeina viene assorbita entro 30-50 minuti dal consumo di una bevanda energetica, e il fegato risponde assorbendo più zucchero nel sangue.
Dopo un’ora, gli effetti della caffeina iniziano a svanire e potrebbe verificarsi un crollo dei livelli di zucchero. Ciò porta a una sensazione di bassa energia e alla comparsa della stanchezza.
Ci vogliono circa 5-6 ore affinché il corpo riduca del 50% la quantità di caffeina nel sangue, nota come «emivita». Questo tempo può raddoppiare per le donne che assumono pillole anticoncezionali. In media, ci vogliono 12 ore affinché il corpo elimini completamente la caffeina, anche se ciò può variare in base a fattori individuali.
«Gravidanza, malattie epatiche e altri farmaci possono rallentare la velocità con cui la caffeina viene eliminata dal corpo», aggiunge il dott. Farrimond. «È fondamentale notare che bambini e adolescenti hanno un’emivita significativamente più lunga, il che significa che la caffeina rimarrà nel loro flusso sanguigno più a lungo e a livelli più elevati rispetto agli adulti. Questo è il motivo per cui le bevande contenenti caffeina possono causare problemi comportamentali e ansia nei bambini».
Astinenza da caffeina nelle 12-24 ore dopo il consumo
L’infografica indica che le persone che consumano regolarmente bevande energetiche possono sperimentare sintomi di astinenza da caffeina nelle 12-24 ore dopo il consumo, tra cui mal di testa, irritabilità e stitichezza.
Il Dr. Farrimond spiega che i sintomi da astinenza possono durare fino a 9 giorni e la loro gravità è proporzionale alla quantità di caffeina assunta.
Per i consumatori abituali di bevande energetiche, secondo l’infografica, ci vogliono circa 7-12 giorni affinché il corpo si adatti a un consumo regolare di caffeina. Una volta che il corpo si abitua, è improbabile che un individuo avverta un aumento di energia dalle bevande.
Sebbene le informazioni contenute in questa infografica non siano nuove, chiariscono perché tanti studi hanno evidenziato le implicazioni per la salute legate alle bevande energetiche.
Tuttavia, il consumo di bevande energetiche è in crescita; negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate del 60% tra il 2008 e il 2012.
Le bevande energetiche sono particolarmente popolari tra bambini e adolescenti. Secondo uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’anno scorso il 73% dei bambini ha consumato caffeina quotidianamente, molti dei quali tramite bevande energetiche e caffè.
Nuove Prospettive e Ricerche del 2024
Recenti studi condotti nel 2024 hanno messo in evidenza ulteriori rischi connessi al consumo di bevande energetiche, in particolare per i gruppi vulnerabili come i giovani. Una ricerca ha dimostrato che l’assunzione eccessiva di caffeina può portare a disturbi dell’umore e a un aumento dell’ansia, in particolare nei soggetti predisposti.
Inoltre, uno studio del Journal of Nutrition ha trovato una correlazione tra l’alto consumo di bevande energetiche e l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari. I ricercatori hanno notato che l’interazione tra caffeina e zuccheri aggiunti può alterare la funzione vascolare, aumentando la probabilità di eventi avversi.
Infine, è emerso che i giovani tendono a sottovalutare i rischi associati a queste bevande, spesso percependole come innocue. È fondamentale educare i consumatori, specialmente i più giovani, sui potenziali effetti collaterali e sui rischi per la salute legati all’uso di bevande energetiche.