Ricercatori americani hanno dimostrato che gli uomini che fanno uso di antidolorifici rischiano spesso di avere una pressione sanguigna più alta rispetto a quelli che non li utilizzano.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine.
Il team di ricerca, composto da esperti del Brigham and Women’s Hospital, della Harvard Medical School e della Harvard School of Public Health di Boston, ha reclutato 16.031 professionisti sanitari di sesso maschile, con un’età media di 65 anni e senza una storia di ipertensione.
I partecipanti sono stati seguiti per un anno, durante il quale gli studiosi hanno misurato il loro uso di antidolorifici o analgesici, raccogliendo informazioni dettagliate sia all’inizio che due anni dopo l’inizio dello studio.
Gli analgesici esaminati includevano il paracetamolo (acetaminofene), oltre a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene e l’aspirina, che è anch’essa un tipo di FANS. Questi farmaci sono noti come analgesici non narcotici e sono tra i più comunemente utilizzati negli Stati Uniti.
Al termine del periodo di 4 anni, è emerso che 1.968 uomini (il 12%) avevano sviluppato ipertensione. I ricercatori hanno quindi esaminato il rischio relativo di ipertensione in relazione all’uso di analgesici, utilizzando analisi statistiche basate sulla regressione.
Il rischio relativo per gli uomini che assumevano FANS da 6 a 7 giorni alla settimana era del 38% più alto rispetto a quelli che non assumevano antidolorifici. Anche il paracetamolo mostrava un aumento del 34% nel rischio di ipertensione, mentre l’aspirina era associata a un incremento del 26%.
I risultati sono stati coerenti anche quando è stato considerato il numero di pillole assunte a settimana invece dei giorni di assunzione.
Questi dati suggeriscono che l’uso di analgesici non narcotici, come l’ibuprofene, l’aspirina e il paracetamolo, è associato a un aumento moderato della pressione sanguigna. Questa scoperta ha importanti implicazioni per la salute pubblica, poiché tali farmaci sono ampiamente utilizzati in America.
L’ipertensione arteriosa è legata a un aumento del rischio di infarto, insufficienza cardiaca, ictus, aneurisma arterioso e insufficienza renale. La American Heart Association la definisce il «killer silenzioso».
Negli Stati Uniti, circa 72 milioni di persone sopra i 20 anni soffrono di pressione alta, corrispondenti a circa un adulto su tre. Oltre 50.000 di queste persone perdono la vita ogni anno a causa delle complicazioni legate all’ipertensione. È importante notare che la maggior parte delle persone con ipertensione non è consapevole della propria condizione.
Il paracetamolo, comunemente noto come Tylenol o Panadol, è disponibile senza prescrizione e ha effetti analgesici (antidolorifici) e antipiretici (riduce la febbre), ma non è efficace come antinfiammatorio. Un aspetto poco conosciuto è la sua alta tossicità per i gatti.
I FANS, come l’ibuprofene e l’aspirina, sono anch’essi disponibili senza prescrizione e sono efficaci come antidolorifici, riduttori di febbre e antinfiammatori.
Esistono centinaia di FANS, che presentano proprietà sostanzialmente simili, mentre le principali differenze risiedono nella modalità di assunzione, nella tolleranza da parte dei pazienti e nella durata dell’effetto nel corpo prima dell’eliminazione.
Secondo la Mayo Clinic, la pressione sanguigna è considerata normale se è inferiore a 120 su 80, ma molti studi suggeriscono che 115 su 75 rappresenti uno standard migliore.
I ricercatori hanno voluto chiarire che questa ricerca non riguardava il rischio associato all’uso di antidolorifici per quelle persone che li assumevano sotto consiglio medico per ridurre il rischio di ictus e infarto. Ad esempio, l’aspirina è frequentemente utilizzata in questo contesto. Se sei uno di questi pazienti, dovresti continuare a seguire le indicazioni del tuo medico.
«Frequenza di uso analgesico e rischio di ipertensione tra gli uomini.»
John P. Forman, Eric B. Rimm, Gary C. Curhan.
Arch Intern Med. 2007; 167: 394-399.
Vol. 167 n. 4, 26 febbraio 2007
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Scritto da: Catharine Paddock
Scrittore: Notizie mediche oggi
Nuove Scoperte e Ricerche Recenti nel 2024
Nell’anno attuale, la ricerca sull’ipertensione e l’uso di analgesici ha continuato a progredire, rivelando ulteriori dettagli sugli effetti a lungo termine di questi farmaci. Studi recenti hanno evidenziato che l’uso prolungato di FANS è associato non solo a un aumento della pressione sanguigna, ma anche a una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari. Uno studio pubblicato nel 2024 ha dimostrato che gli uomini che utilizzano FANS per periodi prolungati presentano un rischio del 45% più elevato di sviluppare patologie cardiache.
Inoltre, i ricercatori stanno ora studiando l’impatto di alternative non farmacologiche per la gestione del dolore, come la fisioterapia e le tecniche di rilassamento, per ridurre la necessità di analgesici e, di conseguenza, il rischio di ipertensione.
Questi dati sono fondamentali per sensibilizzare i pazienti e i professionisti della salute sull’importanza di monitorare i livelli di pressione sanguigna, soprattutto in chi fa uso regolare di antidolorifici. La comunità medica sta anche considerando la revisione delle linee guida per l’uso di FANS, suggerendo un approccio più cauteloso e personalizzato per i pazienti a rischio.