Alcol e Microbioma: Rischi per la Salute e Nuove Scoperte

Bere alcol può aumentare il rischio di molte patologie, incluse le malattie cardiache. Ma quali sono i meccanismi nocivi sottostanti al consumo di alcol? Recenti studi dimostrano che le bevande alcoliche possono indurre cambiamenti nel microbioma della bocca, con conseguenze che si estendono a tutto l’organismo.

Persona che tiene un bicchiere di liquore in mano

L’assunzione di alcol rappresenta un fattore di rischio per diverse malattie e condizioni, come il cancro, le malattie cardiache e, come recentemente scoperto, la demenza.

I motivi per cui un consumo eccessivo di alcol può nuocere alla salute sono abbastanza chiari. L’alcol, infatti, agisce sui recettori del sistema nervoso centrale che regolano la pressione sanguigna, portando a uno squilibrio potenzialmente dannoso, come l’ipertensione. Inoltre, il consumo di alcol influisce su altri meccanismi biologici sensibili, aumentando la vulnerabilità del corpo alle malattie.

Jiyoung Ahn e un team di ricercatori della New York University School of Medicine hanno recentemente investigato l’impatto dell’alcol sul microbioma batterico orale. Le loro scoperte, pubblicate di recente su una rivista scientifica, indicano che, sebbene un drink serale possa sembrare piacevole, è probabile che favorisca la proliferazione di batteri nocivi nella bocca, ostacolando al contempo lo sviluppo di batteri probiotici benefici.

«Il nostro studio fornisce prove chiare che il consumo di alcol è dannoso per mantenere un sano equilibrio del microbioma orale, e potrebbe spiegare perché il bere, similmente al fumo, porta a cambiamenti batterici associati a cancro e malattie croniche», afferma Jiyoung Ahn.

Batteri più dannosi, meno utili

I ricercatori hanno coinvolto 1.044 partecipanti adulti, di età compresa tra i 55 e i 87 anni, residenti negli Stati Uniti. Tutti sono stati reclutati attraverso l’American Cancer Society (ACS) Cancer Prevention Study II e il National Cancer Institute (NCI) per studi sul cancro della prostata, del polmone, del colon-retto e per il cancro ovarico.

Al momento dell’iscrizione, tutti i partecipanti erano in buona salute e hanno fornito campioni del loro microbioma orale, oltre a informazioni sulle loro abitudini di consumo. Di questi, 270 non bevevano, 614 erano considerati bevitori moderati e 160 erano bevitori pesanti.

I ricercatori hanno analizzato i campioni biologici, combinando i risultati con i dati sulle abitudini di consumo per comprendere quali batteri prosperassero nel microbiota orale di chi non beve rispetto a chi consuma alcol. Hanno anche esaminato quali batteri risultassero inibiti nella loro crescita.

Ahn e il suo team hanno scoperto che il consumo di alcol era associato a una proliferazione maggiore di alcuni batteri nocivi, in particolare quelli appartenenti alla specie Prevotella. Al contempo, i batteri salutari, come quelli della specie Streptococcus, che possono contribuire a prevenire alcune malattie, non si sviluppavano adeguatamente nei microbiomi orali dei bevitori.

«I bevitori», affermano gli autori dello studio, «mostravano una diminuzione dell’abbondanza di alcuni taxa di batteri, mentre altri taxa, alcuni dei quali potenzialmente patogeni, risultavano arricchiti con un maggiore consumo di alcol».

Ricerca futura per investigare bevande specifiche

L’abbondanza di batteri nocivi, come notato dai ricercatori, può contribuire allo sviluppo di malattie cardiache, tumori della testa e del collo, oltre a tumori gastrointestinali. «Le evidenze suggeriscono che la disbiosi del microbiota orale è correlata a patologie orali locali, come parodontite e carie dentale, e potenzialmente a malattie sistemiche, tra cui tumori gastrointestinali e malattie cardiovascolari», spiegano.

Ahn suggerisce che ridurre il numero di bevande alcoliche potrebbe aiutare a invertire o persino prevenire il danno causato da un microbiota orale non sano. Tuttavia, segnala che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere come i diversi tipi di bevande alcoliche influenzino in modo indipendente lo sviluppo dei batteri orali. Chi consuma solo vino, solo birra o solo superalcolici potrebbe avere un microbiota orale completamente diverso.

«Studi futuri», concludono gli autori, «dovrebbero indagare anche sull’impatto del consumo di alcol sul contenuto metagenomico (funzionale) del microbioma orale». Una comprensione più profonda delle cause e degli effetti della disbiosi orale potrebbe portare a strategie mirate sui microbiomi per la prevenzione delle malattie.

Prospettive e Ricerche Recenti

Nel 2024, le ricerche continuano a mostrare che l’equilibrio del microbioma orale è cruciale per la salute generale. Recenti studi evidenziano un collegamento diretto tra la salute orale e malattie sistemiche come il diabete e le malattie cardiovascolari. Un’analisi condotta su oltre 10.000 partecipanti ha dimostrato che l’infiammazione causata da batteri orali nocivi può aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari.

Inoltre, nuove scoperte suggeriscono che l’implementazione di una dieta ricca di probiotici e prebiotici può aiutare a ripristinare l’equilibrio del microbioma orale, riducendo così il rischio di malattie correlate al consumo di alcol. La ricerca sta anche esaminando l’uso di interventi comportamentali per ridurre il consumo di alcol, come programmi di educazione e consulenza, che mostrano promettenti risultati nel miglioramento della salute orale e generale.

In sintesi, l’attenzione alla salute orale e alla moderazione nel consumo di alcol è fondamentale per preservare il benessere e prevenire malattie gravi. Rimanere informati sulle ultime ricerche può fornire strumenti utili per prendere decisioni più consapevoli riguardo al consumo di alcol e alla salute orale.

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