Il fumo di pipa ad narghilè ha visto un incremento significativo, a volte presentato come un’alternativa «più sicura» rispetto al fumo di sigaretta. Tuttavia, recenti ricerche condotte a New York City hanno evidenziato come i lavoratori dei bar hookah siano esposti a rischi elevati di malattie polmonari e cardiache.
Il narghilè, noto anche come shisha, è una pipa ad acqua di origini mediorientali o indiane, utilizzata per fumare tabacco aromatizzato alla frutta. Questo dispositivo è anche definito come bolla narghilé, arghile o hubble. Fumare narghilè è un’attività sociale, dove il narghilè viene passato tra i partecipanti di un gruppo.
A New York, attualmente ci sono circa 140 bar dedicati al narghilè o shisha, anche se il tabacco per shisha è ufficialmente vietato. Questi locali erano tradizionalmente frequentati da persone di origine mediorientale e indiana, ma stanno diventando sempre più popolari tra i giovani di diverse culture.
Negli Stati Uniti, il fumo passivo è responsabile di circa 3.000 decessi all’anno per cancro al polmone e di 35.000 decessi per malattie cardiache tra i non fumatori. Esso rappresenta la terza causa di morte prevenibile più comune nel paese.
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) affermano che il narghilè è «almeno tossico come il fumo di sigaretta».
Un sondaggio condotto nel 2014 ha rivelato che la percentuale di studenti di 12° grado negli Stati Uniti che avevano fumato narghilè nell’anno precedente era aumentata dal 17% nel 2010 al 23% nel 2014, con il 25% di maschi e il 21% di femmine.
Secondo il National Youth Tobacco Survey del CDC, il fumo di narghilè è quasi raddoppiato tra gli studenti delle scuole medie e superiori dal 2013 al 2014.
Alti Livelli di Tossine Riscontrati nei Lavoratori dei Bar Hookah
Ricercatori del College of Global Public Health della New York University (CGPH) e del Langone Medical Center hanno condotto uno studio su 10 dipendenti di bar hookah in quattro locali alla fine dei loro turni di lavoro.
I risultati hanno mostrato un aumento dei livelli di tossine e marcatori infiammatori normalmente associati a disturbi polmonari e cardiaci. Alcuni dei risultati riscontrati nei dipendenti erano simili a quelli di forti fumatori di sigarette.
Alla fine del turno, i livelli di monossido di carbonio espirati dai lavoratori erano significativamente più alti. Due dipendenti hanno mostrato valori superiori a 90 parti per milione, un livello tipico di fumatori di tabacco pesanti.
Anche i livelli ematici di proteine infiammatorie, come l’interferone, l’interleuchina e il fattore di necrosi tumorale, erano aumentati alla fine del turno. Sebbene queste proteine siano necessarie per le risposte immunitarie normali, livelli elevati sono associati a malattie cardiache e cancro.
È stata rilevata la presenza di nicotina nell’aria dei bar, nonostante il divieto di shisha a base di tabacco in questi locali a New York City.
Le concentrazioni di inquinanti variavano, ma erano direttamente proporzionali al numero di fumatori e narghilè presenti. Spesso, la ventilazione era insufficiente, con porte e finestre chiuse.
Terry Gordon, tossicologo e autore senior dello studio, ha dichiarato:
«L’uso di narghilè spesso sfugge alle leggi sulla qualità dell’aria interna che proteggono le persone dal fumo passivo. Il nostro studio è il primo a collegare la scarsa qualità dell’aria del narghilè agli effetti dannosi sulla salute dei lavoratori, suggerendo la necessità di monitoraggi più rigorosi in questo settore per proteggere il pubblico».
Gordon ha inoltre sottolineato che i risultati «mettono in discussione l’idea che l’esposizione secondaria al fumo di narghilè sia sicura».
I ricercatori auspicano a studi più ampi sulla qualità dell’aria nei bar di narghilè e allo sviluppo di regolamenti mirati a proteggere sia i dipendenti che i clienti.
I rischi associati al fumo di narghilè sono amplificati dalla lunga esposizione a fumi per periodi prolungati. Inoltre, la frequenza delle inalazioni, la profondità e la durata delle sessioni possono portare i fumatori ad assorbire concentrazioni elevate di tossine simili a quelle del fumo di sigaretta.
Recenti ricerche segnalano che fumare da una pipa di narghilè può fornire la stessa quantità di nicotina che si ottiene fumando 125 sigarette.
Nuove Evidenze e Ricerche Recenti
Nel 2024, studi recenti hanno continuato a confermare le preoccupazioni riguardo ai rischi del fumo passivo nei bar hookah. Una nuova ricerca ha dimostrato che l’esposizione prolungata al fumo di narghilè può aumentare il rischio di malattie respiratorie croniche, evidenziando la necessità di regolamentazioni più severe in questo settore. Inoltre, è emerso che le sostanze chimiche tossiche nel fumo di narghilè sono presenti in concentrazioni molto elevate, paragonabili a quelle del fumo di sigaretta, rendendo urgente una maggiore consapevolezza e informazione per i lavoratori e i clienti.
Infine, è fondamentale che i legislatori considerino queste evidenze nel formulare politiche sanitarie che tutelino la salute pubblica e dei lavoratori, promuovendo ambienti più sicuri nei bar hookah.