Contrazioni Palpebrali: Cause, Sintomi e Trattamenti Efficaci

Le contrazioni delle palpebre possono risultare scomode e provocare irritazione. Tuttavia, se si verificano senza altri sintomi associati, di solito non sono pericolose.

Quando avviene una contrazione occasionale della palpebra, è probabile che sia dovuta a un fenomeno temporaneo. Se invece la contrazione persiste da alcuni minuti a qualche giorno, potrebbe essere il risultato di un’eccessiva stimolazione o di affaticamento muscolare causato da:

  • assunzione eccessiva di caffeina;
  • modelli di sonno interrotti o insufficienti;
  • stress;
  • occhi asciutti.

In genere, migliorare la qualità del sonno, ridurre il consumo di caffeina o utilizzare gocce oculari lubrificanti può risolvere il problema senza necessità di cure mediche. Tuttavia, se una contrazione palpebrale persiste, è consigliabile consultare un oculista, poiché potrebbe essere indicativa di una condizione più seria che richiede un trattamento specifico.

Le cause

Occhio di donna con palpebra contratta

Le forme più comuni di contrazioni palpebrali croniche comprendono il blefarospasmo essenziale benigno e lo spasmo emifacciale.

Il blefarospasmo essenziale benigno è una rara condizione neurologica caratterizzata da spasmi e contrazioni muscolari intorno agli occhi. Inizialmente può sembrare simile a una contrazione palpebrale semplice, ma può degenerare se non trattata. In alcuni casi, gli spasmi diventano così intensi da costringere le palpebre a chiudersi per periodi prolungati.

La causa precisa del blefarospasmo essenziale rimane incerta, anche se molti ricercatori ritengono sia dovuta a una combinazione di fattori genetici e ambientali. Una delle teorie più diffuse suggerisce che tali fattori possano influenzare il funzionamento dei gangli della base nel cervello, che sono cruciali per la regolazione del movimento.

Secondo l’Organizzazione Nazionale per i Disturbi Rari, i sintomi iniziali del blefarospasmo essenziale possono aiutare a distinguerlo da una contrazione palpebrale semplice:

  • entrambi gli occhi sono coinvolti;
  • l’individuo lampeggia frequentemente;
  • altri muscoli del viso possono subire spasmi;
  • irritazione degli occhi in condizioni di luce intensa e situazioni di stress;
  • gli spasmi di solito durano circa un’ora.

Lo spasmo emifacciale inizialmente può essere confuso con una semplice contrazione, in quanto colpisce i muscoli attorno a un occhio, ma si diffonde rapidamente ad altri muscoli sullo stesso lato del viso, causando contrazioni involontarie della mascella, della bocca, della guancia e dei muscoli del collo.

Sebbene lo spasmo emifacciale sia una condizione rara, non è causato da disfunzione delle strutture cerebrali profonde, ma piuttosto dall’irritazione del nervo facciale, che può avvenire quando un vaso sanguigno adiacente esercita troppa pressione sul nervo.

Alcune differenze utili per distinguere lo spasmo emifacciale dal blefarospasmo e dalle contrazioni palpebrali semplici includono:

  • la condizione colpisce solitamente un solo occhio;
  • l’individuo può avvertire debolezza muscolare facciale tra le contrazioni;
  • gli spasmi emifacciali tendono a mantenere un’intensità costante;
  • alcune persone possono avvertire uno schiocco nell’orecchio sul lato colpito;
  • spasmi emifacciali possono durare da diversi giorni a qualche mese.

Altre condizioni

Palpebra infiammata e irritata

Esistono anche altri disturbi motori che condividono caratteristiche con il blefarospasmo benigno e lo spasmo emifacciale, tra cui:

  • Paralisi di Bell: provoca paralisi temporanea su un lato del viso a causa di infiammazione o trauma ai nervi facciali, spesso associata a infezioni virali.
  • Sindrome di Meige: raro disturbo neurologico caratterizzato da spasmi simultanei nelle guance, bocca, lingua e collo.
  • Discinesia tardiva: disturbo del movimento con contorcimenti involontari di lingua, bocca o labbra, frequentemente causato da farmaci antipsicotici a lungo termine.

Le persone con malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson possono anche sperimentare spasmi palpebrali, spesso accompagnati da sintomi indicativi come difficoltà cognitive, tremori o problemi di movimento.

In alcuni casi, le contrazioni palpebrali possono derivare da lesioni fisiche o irritazioni oculari, piuttosto che da disfunzioni neurologiche. Esempi sono:

  • cornea graffiata;
  • ciglia incarnite (trichiasi);
  • palpebra infiammata (blefarite);
  • palpebra piegata verso l’interno (entropion).

Diagnosi e trattamento

Sia il blefarospasmo che lo spasmo emifacciale richiedono una diagnosi e un trattamento specializzato. Non esistono test di laboratorio specifici per diagnosticare il blefarospasmo, quindi è cruciale consultare un oculista. Questo specialista eseguirà una valutazione clinica approfondita, tenendo conto della storia clinica del paziente.

Blefarospasmo

Se diagnosticato con blefarospasmo, ci sono diverse opzioni di trattamento disponibili:

  • Iniezioni di Botox (tossina botulinica): considerata la forma di trattamento più efficace, poiché le iniezioni indeboliscono i muscoli della palpebra, alleviando gli spasmi. Gli effetti del Botox durano generalmente circa 3 mesi, pertanto è necessario ripetere il trattamento.
  • Farmaci orali: se il Botox non allevia i sintomi, i medici possono prescrivere farmaci per inibire i segnali motori eccessivi dal cervello.
  • Chirurgia: in caso di insuccesso degli altri trattamenti, l’unica opzione può essere la miectomia, che comporta la rimozione di alcuni o tutti i muscoli coinvolti nella chiusura palpebrale. Questa è considerata un’ultima risorsa e viene eseguita solo se il blefarospasmo causa una perdita funzionale della vista.

Un altro trattamento in fase di studio è la stimolazione cerebrale profonda, in cui un elettrodo viene impiantato nel cervello per regolare le aree motorie malfunzionanti. Le ricerche mostrano che questo approccio può essere efficace nel trattamento del blefarospasmo.

Spasmo emifacciale

Uomo che riceve un'iniezione di botox sopra l'occhio.

La diagnosi dello spasmo emifacciale non può basarsi su un singolo test e richiede una valutazione specialistica completa. I trattamenti per lo spasmo emifacciale sono simili a quelli del blefarospasmo e comprendono:

  • Iniezioni di Botox: il trattamento più comune per lo spasmo emifacciale.
  • Chirurgia: la procedura più efficace è la decompressione microvascolare, in cui una piccola spugna viene impiantata accanto al nervo facciale per proteggerlo dal vaso sanguigno che causa irritazione.

Le lesioni fisiche o le irritazioni della palpebra o dell’occhio di solito non sono gravi e il trattamento può includere pomate antibiotiche o steroidi per ridurre l’infiammazione, oltre a interventi chirurgici minori per correggere eventuali piegamenti delle palpebre.

Dovresti preoccuparti?

È importante valutare una contrazione delle palpebre se persiste oltre una settimana, ma non c’è motivo di allarmarsi. Lo spasmo palpebrale, da solo, raramente è sintomo di gravi disturbi neurologici e tende a risolversi spontaneamente. Nelle rare situazioni di blefarospasmo essenziale o spasmo emifacciale, è fondamentale sottolineare che entrambe le condizioni non sono pericolose per la vita e possono essere gestite efficacemente.

Prospettive future nel trattamento delle contrazioni palpebrali

Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto progressi significativi nel comprendere meglio le contrazioni palpebrali e le loro origini neurologiche. Studi recenti hanno dimostrato che oltre all’uso di Botox, ci sono nuovi farmaci in fase di sviluppo che mirano a regolare la comunicazione neuronale nel cervello, potenzialmente offrendo un trattamento più duraturo e meno invasivo.

Inoltre, la terapia fisica e le tecniche di rilassamento, come lo yoga e la meditazione, sono state riconosciute come strumenti utili per ridurre lo stress e prevenire le contrazioni palpebrali. La consapevolezza e la gestione dello stress si stanno rivelando sempre più importanti nella cura delle condizioni neurologiche, portando a un approccio integrato che potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Infine, la collaborazione tra neurologi e oculisti sta aprendo nuove strade per la diagnosi precoce e il trattamento delle contrazioni palpebrali, con l’obiettivo di offrire soluzioni personalizzate e più efficaci per i pazienti.

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